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Internet satellitare, Amazon lancerà due prototipi Kuiper nel 2023

La big tech si affida al nuovo razzo Vulcan di Boeing-Lockheed e Ula, dopo i ritardi della startup Abl. All’inizio del prossimo anno muoverà i primi passi la costellazione di Bezos che farà concorrenza a OneWeb e Starlink

13 Ott 2022

Paolo Marelli

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Amazon lancerà i primi due prototipi di satelliti della sua futura costellazione Kuiper all’inizio del 2023, utilizzando un nuovo razzo della joint venture Boeing-Lockheed e United Launch Alliance (Ula), come hanno reso noto queste ultime due società. L’obiettivo del gigante dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos è di creare una delle più grandi reti internet satellitari a banda larga in grado di far concorrenza sia a OneWeb sia a Starlink.

Amazon “sale a bordo” del razzo Vulcan di Ula

I ritardi nello sviluppo di razzi con la startup Abl Space Systems, che inizialmente era pronta a lanciare i due satelliti Amazon entro la fine di quest’anno, hanno spinto Amazon a salire a bordo del nuovo razzo Vulcan di Ula invece come carico secondario. E questa missione, con il volo orbitale di debutto di un nuovo razzo che competerà con i lanciatori di SpaceX di Elon Musk, è prevista per il primo trimestre del prossimo anno.

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3.236 satelliti per portare Internet a banda larga nel mondo

I satelliti prototipo saranno i primi a essere lanciati come parte della rete Kuiper di Amazon, una costellazione di 3.236 satelliti in orbita bassa progettata per trasmettere Internet a banda larga in parti remote del mondo.

Il gigante dell’e-commerce ha promesso di investire 10 miliardi di dollari nel progetto, con l’obiettivo di mettersi al passo con la rete in rapida crescita Starlink di SpaceX, che offre già servizi Internet a migliaia di clienti in dozzine di paesi.

Metà costellazione schierata in orbita entro il 2026

Il passaggio all’ultimo minuto di Amazon al razzo Vulcan di Ula sarà un test utile con il partner Ula, prima dei 38 futuri lanci già acquistati per mandare in orbita la maggior parte dei suoi satelliti operativi. Sebbene Amazon non abbia ancora detto quando prevede di lanciarli, le autorità di regolamentazione delle comunicazioni statunitensi richiedono alla società di Bezos di schierare nello Spazio la metà della sua costellazione entro il 2026.

L’altro contratto del colosso dell’e-commerce per almeno due lanci con la startup Abl è ancora valido, anche se Amazon, ha riferito un portavoce, non è sicuro di quali satelliti manderà in orbita con quei razzi. Dal canto suo, Abl ha costruito un adattatore di lancio personalizzato e ha terminato altri lavori ad hoc per i satelliti Kuiper all’inizio di quest’anno, ha spiegato all’agenzia Reuters il presidente dell’Abl, Dan Piemont, in una e-mail. E ha aggiunto: “Il lavoro per i futuri lanci di Kuiper sta continuando”.

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