LA NUOVA COSTELLAZIONE

Iride, quasi 50 aziende italiane in campo

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Il ministro Urso: “Primo dei traguardi stabiliti dal Pnrr, ora bisogna lavorare con costanza e massimo impegno verso l’obiettivo 2026. Ricadute importanti per tutto il territorio, sapremo essere all’altezza delle aspettative”

Pubblicato il 12 Apr 2023

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La “squadra” di Iride è al completo. Sono quasi 50 aziende italiane in campo per la realizzazione della costellazione satellitare tutta made in Italy che sarà pronta entro il 2026 grazie ai fondi del Pnrr. Iride, che nasce con il supporto dell’Esa (l’Agenzia spaziale europea) e dell’Asi (l’Agenzia spaziale italiana) diventerà il più importante programma per l’osservazione della Terra. 

Presentazione al centro Esrin dell’Esa

Il velo su Iride si è alzato mercoledì 12 aprile, nella giornata internazionale dell’esplorazione spaziale umana. Alla presentazione della costellazione satellitare c’era il ministro delle Imprese e del Made in Italy, con delega alle politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso, che ha fatto visita al Centro europeo per l’osservazione della Terra (Esrin) dell’Esa di Frascati, alle porte di Roma.

Urso: “Ricadute importanti per il territorio”

“Diamo realtà al progetto Iride – ha affermato Urso nel suo intervento – un risultato che è il primo dei traguardi stabiliti dal Pnrr: l’invito ora è di lavorare con costanza e con il massimo impegno affinché l’Italia possa usufruire della costellazione dal 2026”. Ha aggiunto il ministro: “La presenza a questo evento di tutta la filiera che parteciperà alla realizzazione della costellazione satellitare conferma l’ampia collaborazione in questo progetto che avrà ricadute importanti sull’intero territorio italiano”. “Il nostro Paese e l’Europa – ha concluso – ci guardano e sono sicuro che grazie alla nostra esperienza scientifica, tecnologica e industriale, l’Italia saprà, anche in questo frangente, essere all’altezza delle aspettative”.

Cruciale per l’osservazione della Terra

In particolare, Iride diventerà il più importante programma satellitare per l’osservazione della Terra in orbita bassa e offrirà 8 macro servizi relativi al monitoraggio marino e costiero, alla qualità dell’aria, al monitoraggio dei movimenti del terreno, alla copertura del suolo, all’idro meteo clima, al monitoraggio delle risorse idriche, alla gestione delle emergenze e alla sicurezza, fornendo dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore.

Svelato il logo

Durante la cerimonia l’astronauta italiano dell’Esa Luca Parmitano ha svelato il logo vincitore di Iride, concorso votato dai cittadini e lanciato online con l’obiettivo di trovare il simbolo che rappresenterà la prossima costellazione satellitare.

Budget da 1,1 miliardi di euro

A dicembre 2021 il governo italiano aveva affidato all’Esa l’impegnativo incarico di sviluppare il sistema Iride. L’Agenzia spaziale europea ha raggiunto il primo degli obiettivi programmatici imposti dal Pnrr, ovvero l’aggiudicazione di tutti i contratti entro il termine del 31 marzo 2023. Il programma è dotato di un budget complessivo di circa 1,1 miliardi di euro e sarà completato entro la metà del 2026.

In campo anche 10 amministrazioni pubbliche

Il comparto industriale spaziale italiano partecipa al progetto, finanziato grazie ai fondi dedicati allo spazio presenti nel Pnrr, con oltre 47 aziende, che costruiranno il sistema e offriranno servizi agli utenti. È rilevante anche l’adesione di oltre 10 amministrazioni pubbliche, che rappresentano circa il 23% della superficie italiana, il 37% della popolazione, il 33% del Pil nazionale, che utilizzeranno i dati che Iride metterà a disposizione nei prossimi anni.

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