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Osservazione della Terra, la Gran Bretagna aumenta i fondi: sul piatto altri 19 miliardi di dollari

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Le risorse si vanno ad aggiungere ai 510 milioni già stanziati per sostenere la ricerca e lo sviluppo di tecnologie spaziali per servizi ambientali che vanno dalla meteorologia, al monitoraggio del clima fino alla pianificazione urbana

Pubblicato il 03 Ago 2023

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L’Agenzia spaziale britannica (Uksa) aumenta di 15 milioni di sterline (19,1 milioni di dollari, pari a 17,4 milioni di euro) i finanziamenti per potenziare le tecnologie per l’osservazione della Terra via satellite (Eo). L’Uksa ha annunciato la nuova iniziativa mercoledì 2 agosto. Il denaro sosterrà la ricerca e lo sviluppo sperimentale di strumenti per lo Spazio, al fine di supportare una gamma di servizi ambientali, come meteorologia, monitoraggio del clima, gestione ambientale, agricoltura e pianificazione urbana, oltre che migliorare le conoscenze scientifiche. 

Il finanziamento del programma di osservazione della Terra, fornito dal Center for Earth Observation Instrumentation (Ceoi), fa parte di un pacchetto da 400 milioni di sterline (511,8 milioni di dollari, pari a 468,4 milioni di euro) annunciato nel novembre 2022 per sostenere il settore dell’Eo del Regno Unito.

Un programma con 57 progetti

Dal 2016 l’Earth Observation Technology Program ha finanziato 20 milioni di sterline (25,6 milioni di dollari, pari a 23,4 milioni di euro) per un totale di 57 progetti. Questi includono un radar ad apertura sintetica di nuova generazione per l’oceanografia guidato dal National Oceanography Center con Airbus, un Compact Infrared Imager and Radiometer guidato dall’Università di Oxford e un radiometro laser eterodina guidato da Ral Space.

Per George Freeman, ministro britannico per la scienza, l’innovazione e la tecnologia, “la tecnologia di osservazione della Terra è fondamentale per affrontare le sfide fondamentali della nostra epoca: dal monitoraggio dei cambiamenti climatici alla risposta ai disastri umanitari. Questo investimento di 15 milioni di sterline stimolerà la nostra economia e porterà avanti la nostra ambizione di rendere il Regno Unito una superpotenza scientifica”.

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