LO STUDIO

Quanta acqua serve all’agricoltura? La risposta arriva dai satelliti

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In un paper dell’Esa i modi in cui viene usato l’oro blu per l’irrigazione e come utilizzare i dati spaziali per sviluppare nuovi strumenti per una migliore gestione

Pubblicato il 24 Apr 2023

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È stato calcolato che il 70% dell’acqua è usata per l’irrigare i campi. Ma l’irrigazione è scarsamente monitorata nel mondo. Un problema destinato ad aggravarsi perché si prevede che il consumo di acqua per l’agricoltura aumenterà ulteriormente in futuro sia per la crescente domanda di cibo, sia per il cambiamento climatico in corso. 

Ecco perché l’imperativo è di riuscire a gestire nel modo più efficace possibile l’”oro blu”. Secondo gli scienziati, per raggiungere questo obiettivo, un aiuto prezioso può arrivare da un maggior impiego. I dati provienti dallo Spazio possono dirci con esattezza quanta acqua è consumata per l’irrigazione ogni anno sulla Terra.

Lo studio dell’Esa

Un articolo pubblicato di recente sulla rivista Earth System Science Data riporta i risultati del progetto Science for Society Irrigation+ dell’Esa (l’Agenzia spaziale europea). Questo studio mostra come l’irrigazione possa essere misurata dallo Spazio. Con i dati sull’osservazione della Terra è infatti possibile mappare e misurare l’irrigazione dei campi nelle varie stagioni dell’arco dell’anno.

Un team italiano

Il team, guidato da scienziati del Consiglio nazionale delle ricerche italiano e dell’Università di Perugia, si è basato su precedenti ricerche riguardanti l’utilizzo dei dati sull’umidità del suolo provenienti da missioni satellitari come Smos dell’ESA e la statunitense Smap, oltre che sulle informazioni sull’evapotraspirazione.

L’impiego di dati satellitari

Questa équipe di studiosi ha utilizzato una “tecnica di inversione” per trasformare questi dati satellitari relativamente grezzi nei primi set di dati regionali ad alta risoluzione sull’irrigazione. 

Ha spiegato Jacopo Dari, dell’Università di Perugia: “Abbiamo sviluppato questi set di dati per tre grandi bacini fluviali che sono irrigati in modo diverso e hanno condizioni climatiche diverse”. In particolare, l’analisi si è focalizzata sul bacino del fiume Ebro nel nord-est della Spagna da maggio a settembre 2016-2020.

Risultati positivi dallo studio

“Siamo contenti che il nostro progetto Science for Society Irrigation+ – ha aggiunto Espen Volden dell’Esa – abbia prodotto 23 pubblicazioni scientifiche su riviste peer-reviewed e i primi set di dati di irrigazione su scala regionale recuperati grazie alle osservazioni satellitari con una risoluzione spaziale adatta alla gestione delle risorse idriche in agricoltura”.

Questo studio potrebbe “gettare le basi per lo sviluppo di un sistema per il monitoraggio dell’irrigazione dell’acqua ad alta risoluzione dallo Spazio, che è molto necessario data la pressione a cui sono sottoposte le nostre riserve di acqua dolce e il fatto che saranno sottoposte a maggior pressione in futuro”.

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