LA SOLUZIONE

Satelliti contro gli incendi: dallo spazio i dati per ridurre i rischi

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Grazie alla piattaforma World Fire Atlas di Esa, arricchita di nuove funzionalità, sarà possibile monitorare la situazione dei roghi sul Pianeta e analizzare le informazioni per prevenire distruzioni come quelle che si sono recentemente verificate in Italia, Spagna e Grecia

Pubblicato il 03 Ago 2023

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Nelle ultime settimane devastanti incendi hanno colpito Grecia, Italia, Spagna, Portogallo, Algeria, Tunisia e Canada, causando vittime e ingenti danni ambientali ed economici. Sebbene gli incendi si siano sempre verificati, gli scienziati avvertono che stanno diventando più frequenti e più diffusi. In risposta a questa emergenza, è ora disponibile una versione aggiornata della piattaforma World Fire Atlas dell’Esa (l’Agenzia spaziale europea) che fornisce un’analisi dettagliata degli incendi in tutto il mondo.

L’emergenza incendi

L’aumento delle temperature globali e la maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi hanno portato a un aumento del numero di incendi che consumano rapidamente vaste aree di vegetazione e terreni boschivi. Paesi come la Grecia e l’Italia hanno già sperimentato l’impatto devastante di incendi su larga scala.

Il sistema europeo di informazione sugli incendi boschivi (Effis) ha riferito che più di 234.516 ettari di terreno in tutta l’Unione europea sono già stati distrutti dal fuoco nel 2023. La situazione richiede urgente attenzione e misure efficaci per combattere il crescente pericolo degli incendi.

La piattaforma World Fire Atlas

Alla luce dei gravi roghi, l’Esa ha riaperto la sua piattaforma World Fire Atlas, che offre una panoramica sulla distribuzione degli incendi che si verificano su scala nazionale e globale.

Attraverso la sua dashboard interattiva, gli utenti possono confrontare la frequenza degli incendi tra i vari Paesi e analizzare l’evoluzione degli incendi che si verificano nel tempo. L’atlante è stato originariamente aperto nel 2019, dove ha supportato sia le agenzie di protezione civile europee che i vigili del fuoco.

Un “termometro” dal cielo

Il dashboard utilizza i dati notturni del Sea and Land Surface Temperature Radiometer (Slstr) a bordo del satellite Copernicus Sentinel-3A. Funzionando come un termometro nel cielo, il sensore misura la radiazione infrarossa termica per rilevare la temperatura della superficie terrestre che è utilizzata per rilevare gli incendi. E il servizio sarà ulteriormente potenziato da dicembre 2023 con i dati forniti del satellite Copernicus Sentinel-3B.

Satelliti validi alleati per la prevenzione

Negli ultimi sette anni, i dati del World Fire Atlas hanno mostrato un numero considerevole di incendi rilevati in Portogallo, Italia, Grecia, Francia e Spagna con il maggior numero di incendi raggiunti in Portogallo nell’agosto 2016 e nell’ottobre 2017.

Olivier Arino dell’Esa ha spiega che “il rilancio della piattaforma World Fire Atlas rappresenta una preziosa opportunità per le autorità, i ricercatori e le organizzazioni per migliorare la loro comprensione degli incendi boschivi in tutto il mondo. Utilizzando questa risorsa, si possono ideare strategie più efficaci per la prevenzione e la gestione degli incendi su scala globale”.

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