INNOVAZIONE

Spazio e ambiente, la Ue accelera sul progetto Green4All: ecco come partecipare

La Commissione punta ad aggiornare le norme sull’accesso del pubblico alle informazioni ambientali. Via alla consultazione

01 Mar 2024

Paolo Marelli

satcom, banda ultralarga, connettività, italia

L’Ue accelera sul progetto “GreenData4All”. Aggiornando le norme europee sui dati geospaziali ambientali e sull’accesso del pubblico alle informazioni sull’ambiente, l’iniziativa contribuirà a realizzare la transizione verde e digitale dell’Europa. L’obiettivo è duplice: primo, consentire una maggiore condivisione dei dati tra i settori pubblico e privato; secondo, sbloccare tutti i benefici della condivisione dei dati per l’innovazione e le decisioni basate sui dati.

Consultazione pubblica

Per raggiungere questi obiettivi la Commissione europea avvia una consultazione pubblica per raccogliere i feedback sul progetto. Opinioni, proposte, suggerimenti e idee che poi saranno pubblicate sul sito dell’iniziativa. Per partecipare alla consultazione, c’è tempo fino al prossimo 25 marzo.

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Aggiornare la direttiva Inspire

Ricordiamo che l’Ue mira a sfruttare il potenziale dei dati a sostegno delle azioni prioritarie del “Green Deal” in materia di cambiamenti climatici, economia circolare, inquinamento zero, biodiversità e deforestazione. In questo contesto si inserisce l’iniziativa “GreenData4All” annunciata nella strategia europea per i dati, che aggiornerebbe e amplierebbe le disposizioni vigenti della direttiva Inspire sulla condivisione dei dati geospaziali ambientali, per allinearle alle recenti iniziative e normative trasversali sui dati digitali e agevolare il flusso di dati pubblici verso lo spazio dei dati del Green Deal.

Politiche ambientali Ue

La direttiva Inspire istituisce l’infrastruttura di dati necessaria per sostenere le politiche ambientali dell’UE con l’informazione territoriale. L’obiettivo è dare alle persone e alle imprese un migliore accesso ai dati territoriali, in modo da aiutarle a prendere decisioni informate nelle loro interazioni con l’ambiente. La direttiva impone a tutti gli Stati membri dell’UE di creare e mantenere infrastrutture e cataloghi di dati nazionali accessibili al pubblico per facilitare la ricerca e l’accesso ai dati territoriali.

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