WORLD FOOD CRISIS

Tecnologie spaziali per contrastare la fame nel mondo, ecco i 10 progetti europei

La popolazione mondiale è in aumento e il cambiamento climatico sta devastando le catene alimentari. Dall’Osservazione della Terra al Gnss, da Galileo a Egnos e Copernicus: l’Europa in campo con iniziative crescenti

20 Ott 2023

Paolo Marelli

EuSpace

La popolazione mondiale è in aumento e il cambiamento climatico sta devastando le catene alimentari, ma l’Europa è in campo per con dieci progetti che mirano a contrastare le fame. Iniziative targate Ue che si affidano ai satelliti per portare assistenza e cooperazione umanitaria e internazionale e che sono state ricordate in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione.

Osservazione della Terra e Gnss

A sostenere queste iniziative è il Programma spaziale dell’Ue, portato avanti dall’Euspa. La prima iniziativa riguarda i dati di osservazione della Terra che sono regolarmente utilizzati per monitorare le stagioni dei raccolti. La seconda prevede l’uso del Gnss che, insieme all’osservazione della Terra per piantare le colture, può determinare dove applicare fertilizzanti e pesticidi, riducendone l’uso. Si stima infatti che l’uso congiunto dell’osservazione della Terra e del Gnss possa contribuire ad aumentare la resa di oltre il 10%, riducendo al contempo l’uso di carburante, fertilizzanti e pesticidi fino al 20%. 

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Il terzo progetto utilizza i dati di Galileo e Copernicus per soluzioni operative come la guida dei macchinari agricoli, l’irrigazione di precisione e l’applicazione di tassi variabili. Quarto, l’osservazione della Terra è il modo più accessibile ed efficace per acquisire informazioni sulle proprietà delle colture specifiche del sito su vaste aree, informazioni che possono contribuire ad aumentare l’efficienza delle operazioni agricole. In particolare, il Copernicus Land Monitoring Service (Clms) fornisce dati sulla vegetazione, sul ciclo dell’acqua, sulla previsione della resa delle colture e sul monitoraggio delle condizioni del suolo. 

Da Galileo a Egnos e Copernicus

L’iniziativa numero cinque concerne Galileo ed Egnos, in quanto fattori chiave per l’agricoltura di precisione. Essi consentono agli agricoltori di ottimizzare lo spazio tra i semi piantati, aumentando ulteriormente la produttività e la resa e riducendo il consumo di energia. Il sesto progetto sfrutta le immagini di osservazione della Terra, integrate dal Gnss (compresi Galileo ed Egnos), per valutare e fornire avvisi tempestivi sulla siccità e sulla resa dei raccolti, fornendo ai governi un potente strumento per affrontare tempestivamente le carestie. La settima iniziativa fa leva

sull’uso di Galileo e Copernicus nella gestione del bestiame. Per esempio, i collari abilitati da Galileo – utilizzati per monitorare il bestiame – supportano le attività degli allevatori, mentre i dati di Copernicus li aiutano a identificare l’area di pascolo più adatta. 

Dalla pesca al tracciamento degli alimenti

L’ottavo progetto è attivo nell’ambito della pesca, dove Copernicus è utilizzato per contribuire alla valutazione degli stock ittici e per ottimizzare gli sforzi di pesca. Insieme al Gnss, può anche aiutare a prevenire la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata. L’iniziativa numero 9 riguarda il settore dell’acquacoltura. Qui sia l’osservazione della Terra che le applicazioni Gnss contribuiscono all’ottimizzazione e alla pianificazione delle operazioni di acquacoltura, fornendo una serie di informazioni agli acquacoltori.

Infine l’Egnss costituisce un anello vitale all’interno della catena di approvvigionamento alimentare, fornendo il posizionamento preciso necessario, per esempio, per tracciare i prodotti alimentari trasportati per via aerea, terrestre e marittima.

È chiaro che i sistemi alimentari sostenibili partono dallo spazio dell’Ue. “Sfruttare la potenza dello Spazio Ue ci mette in una posizione migliore per rispondere alla sfida della sicurezza alimentare e apre la strada alla possibilità di nutrire in modo sostenibile la crescente popolazione mondiale”, conclude il direttore esecutivo dell’Euspa, Rodrigo da Costa.

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