OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Costellazione Iride: 68 milioni per 22 satelliti made in Italy

Pnrr, siglati i contratti fra l’Esa e le due aziende italiane Argotec e Ohb Italia. La costellazione sarà pronta nel 2026. Cruciale il ruolo del Governo e dell’Agenzia spaziale italiana nell’ambito del programma europeo che mira a contrastare l’erosione del territorio ed eventi estremi partendo dal monitoraggio in real time

05 Dic 2022

Paolo Marelli

osservazione terra-space1

I contratti sono stati firmati. Con un investimento totale di 68 milioni di euro, saranno costruiti da aziende italiane 22 satelliti di Iride, fra le più grandi costellazioni europee per l’osservazione della Terra. Cruciale il ruolo del governo, grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Il completamento è previsto entro il 2026 sotto la gestione dell’’Agenzia spaziale europea (Esa), con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi). La firma è avvenuta a Roma, nell’ambito dell’evento sulla New Space Economy, fra l’Esa stessa e le aziende Argotec di Torino, che realizzerà 10 dei 22 satelliti, e Ohb Italia di Milano, che ne costruirà 12. 

Progetto a guida italiana con risorse del Pnrr

Iride, uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di osservazione della Terra, sarà realizzata in Italia. La costellazione, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, supporterà anche la protezione civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore. 

e-book
Smart Manufacturing e Industry 4.0: come “iniettare” intelligenza nei processi
Manifatturiero/Produzione
Smart manufacturing

Come crescerà la costellazione Iride

Iride è un sistema end-to-end costituito da costellazioni di satelliti Leo (Upstream segment), dall’infrastruttura operativa a terra (Downstream segment) e dai servizi destinati alla pubblica amministrazione italiana (Service segment). Essendo basata su una serie di tecniche e tecnologie di rilevamento diverse, la costellazione Iride sarà unica nel suo genere: spazia dall’imaging a microonde (tramite radar ad apertura sintetica) all’imaging ottico a varie risoluzioni spaziali (dall’alta alla media risoluzione) e in diverse gamme di frequenza: dal pancromatico al multispettrale, all’iperspettrale, alle bande dell’infrarosso. Pertanto, Iride può essere considerata come “una costellazione di costellazioni”. 

A Roma la firma dei contratti

Con la presenza del capo dell’Ufficio per le politiche spaziali e aerospaziali della presidenza del Consiglio, Elena Grifoni Winters, e il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, la firma dei contratti è avvenuta tra l’Esa (rappresentata dal direttore dei Programmi di osservazione della Terra e capo dell’Esrin, Simonetta Cheli) e David Avino (ad di Argotec) e Roberto Aceti (ad di Ohb Italia). In dettaglio: il contratto con Argotec prevede lo sviluppo e la consegna di un primo lotto di 10 satelliti entro novembre 2024 con l’opzione negoziata per un secondo lotto di 15 satelliti, da consegnare entro novembre 2025. 

L’accordo con Ohb Italia prevede la realizzazione di un primo lotto di 12 satelliti entro novembre 2024 con l’opzione per un secondo lotto di 12 satelliti, da consegnare entro novembre 2025. 

“Questa prima firma rappresenta un’importante milestone nell’implementazione del programma Iride”, ha commentato il capo di Esrin, Simonetta Chelli.

Entro la fine del 2025, con l’affidamento opzionale del secondo lotto di satelliti, la combinazione delle due costellazioni consentirà la rivisitazione giornaliera di ogni località in Italia con una distanza di campionamento al suolo (Gsd) dell’ordine di 2 metri. Ciò rappresenterebbe un investimento di circa 126 milioni di euro.

Ingegneri Argotec già al lavoro

“Siamo pronti a dare il nostro contributo per la ripartenza del Paese, iniziando proprio dallo Spazio e dalle innumerevoli opportunità che offre”, ha affermato David Avino, ad dell’azienda torinese Argotec: “I nostri ingegneri sono già al lavoro sui primi due lotti di 25 satelliti, e a quelli successivi, per un importo totale di circa 100 milioni di euro. Il più importante contratto mai firmato da Argotec in un’unica soluzione”. 

Questa sarà una nuova grande sfida per un’azienda che, nata nel 2008, è riuscita a partecipare con successo a due missioni storiche come quelle della Nasa, Dart e Artemis 1, in un 2022 che si è rivelato un anno incredibile. 

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 5