LO STUDIO

Troppi lanci spaziali a Cape Canaveral, servono 2 miliardi per espandere l’area del porto



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Secondo uno studio di Space Florida le attuali strutture di Port Canaveral sono insufficienti per servire le compagnie che utilizzano l’area dedicata al recupero dei veicoli e delle navicelle spaziali, a partire da SpaceX e Blue Origin

Pubblicato il 9 mag 2024



Port Canaveral

Ampliare il porto adiacente alla base di Cape Canaveral per soddisfare le crescenti esigenze delle società di lanci spaziali, con un investimento di oltre 2 miliardi di dollari. La cifra è contenuta in uno studio (scaricalo qui), pubblicato dall’agenzia governativa Space Florida

Il dossier ha rilevato che le attuali strutture di Port Canaveral sono insufficienti per servire SpaceX e altre aziende che utilizzeranno il porto, appena a sud della stazione spaziale di Cape Canaveral, per il recupero di veicoli di lancio e navicelle spaziali, richiedendo un’espansione delle strutture portuali sia a breve che a lungo termine.

Raddoppiare la superficie

L’agenzia aerospaziale della Florida prevede di dover quasi raddoppiare, entro il 2033, l’attuale superficie di circa 2.800 metri lineari di molo intorno a Port Canaveral. Il fabbisogno aumenterebbe progressivamente fino a raggiungere altri 9.135 metri lineari entro il 2073, secondo il “Florida Spaceport System Maritime Intermodal Transportation Study”.

Il prezzo stimato varia da 42,2 milioni di dollari per la prima fase a 2,1 miliardi di dollari per un progetto in sette fasi. In parte, lo spazio aggiuntivo aiuterebbe a recuperare i booster e le capsule.

L’amministratore delegato e presidente di Space Florida, Robert Long, ha spiegato ai membri del consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale che non c’è abbastanza spazio al molo di Port Canaveral” per fronteggiare la crescita delle missioni spaziali. 

Da Space X a Blue Origin

Ora SpaceX utilizza il Port Canaveral per i suoi droneship e altre imbarcazioni impiegate per il recupero dei booster, delle carenature dei carichi utili e delle navicelle Dragon. Anche United Launch Alliance utilizza il porto per consegnare i veicoli di lancio prodotti nella sua fabbrica in Alabama. Ma in un futuro prossimo altre società di lancio, come Blue Origin e Relativity Space, sono decise a sbarcare a Cape Canaveral per le loro missioni in orbita.

A fianco dei partner civili e militari

“In risposta alle richieste del mercato da parte dei settori spaziale e marittimo commerciale e dei nostri partner militari statunitensi, Space Florida ha promosso questo studio per creare un percorso unificato che tenga conto delle aspirazioni e delle missioni delle operazioni spaziali e portuali – ha affermato ancora Long -. Identificando le opportunità di sviluppo, non solo sosteniamo le esigenze immediate dell’industria spaziale, ma ci assicuriamo che la Florida sia leader nella nuova era del commercio aerospaziale globale”.

Port Canaverall, ruolo strategico

“Port Canaveral ha sostenuto le operazioni marittime delle aziende spaziali private sin dal suo inizio nella nostra regione, quasi dieci anni fa, e la crescita a cui assistiamo oggi è la prova del suo successo – ha dichiarato il capitano John Murray, amministratore delegato del Canaveral Port Authority -. Apprezziamo che Space Florida abbia intrapreso questo studio e sosteniamo lo sforzo per affrontare le crescenti esigenze del settore marittimo”.

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