IL LANCIO

Stazione spaziale internazionale, via alla missione AX3. A bordo Walter Villadei

Sulla capsula Crew Dragon di SpaceX diretta sulla Iss insieme all’astronauta italiano, che pilota il mezzo, anche lo svedese Marcus Wandt, il turco Alper Gezeravci e il comandante statunitense Michael Lopez-Alegria. Crosetto: “Italia protagonista di questo nuovo capitolo”. Valente (Asi): “Occasione per dimostrare la capacità scientifica e tecnologica del Paese”

19 Gen 2024

Paolo Marelli

axiom-station-iss- vista artistica[2]

È partita la missione Ax-3 verso la Stazione spaziale internazionale (Iss). A bordo c’è l’astronauta Walter Villadei, colonnello dell’Aeronautica militare e ottavo italiano a raggiungere l’orbita terrestre. Con lui volano lo svedese Marcus Wandt, della nuova classe di astronauti dell’Agenzia spaziale europea (Esa) e il primo astronauta turco Alper Gezeravci. Al comando c’è il veterano Michael Lopez-Alegria, che dopo una lunga carriera nella Nasa adesso lavora per la la società americana Axiom Space. 

14 giorni di test in orbita

La loro è una missione di privati all’insegna della space economy che, per 14 giorni, porterà nello Spazio 30 esperimenti frutto di tante aziende, anche italiane. La capsula Crew Dragon Freedom è stata lanciata dal Kennedy Space Center a Cape Canaveral con un razzo Falcon 9 della SpaceX. Sarà la terza volta che una missione privata raggiungerà la stazione orbitale, dopo le missioni Ax-1 dell’aprile 2022 e Ax-2 del maggio 2023. 

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Italia protagonista della missione

Comincia così la missione “Voluntas”, che per l’Italia ha anche una forte componente istituzionale. È infatti il risultato di uno sforzo congiunto tra la Presidenza del Consiglio, i ministeri della Difesa, delle Imprese e del Made in Italy, dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Agenzia spaziale italiana (Asi) e Aeronautica militare, accanto a centri di ricerca, università e industrie. 

Crosetto: “Il nostro contributo allo sviluppo della space economy”

Per il ministro della Difesa, Guido Crosetto, la missione Ax-3 segna “un nuovo capitolo di storia dello Spazio, che vede l’Italia indiscussa protagonista grazie alle proprie competenze” e “rappresenta un consolidamento delle competenze nazionali nel campo del volo umano spaziale e un contributo allo sviluppo della new space economy”. Entra nel vivo la nuova era dei privati, che l’amministratore capo della Nasa Bill Nelson, ha definito “una nuova epoca d’oro dello Spazio”. 

Urso: “Giornata importante per la storia del settore spaziale italiano”

“È una giornata importante per la storia del settore spaziale italiano – gli fa eco Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata allo Spazio -, che proprio quest’anno celebra i 60 anni dal lancio del primo satellite italiano, uno dei primi al mondo. Siamo protagonisti della nuova era con i nostri astronauti e con le nostre imprese, orgoglio del Made in Italy”.

Lollobrigida: “Sfida innovativa che guarda oltre i nostri confini”

“Il Sistema Italia protagonista nello Spazio – aggiunge il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida -. Dopo una fase di preparazione di 14 giorni che ha visto l’equipaggio guidato dal connazionale Walter Villadei usare solo ed esclusivamente cibo italiano; con l’avvio della missione Voluntas, insieme ad Axiom, una delle eccellenze alimentari nazionali, la pasta, va in orbita. Un piatto di fusilli quanto più simile a quello che mangeremmo sulle nostre tavole, che rispetta la tradizione e frutto di una straordinaria ricerca. L’obiettivo non è solo quello di assicurare una sana alimentazione alla crew partita da Cape Canaveral, ma anche per testare i prodotti made in Italy in microgravità, attraverso il progetto Italian space food”.

Villadei: “Lo Spazio è una dimensione strategica”

Secondo Villadei la missione è anche la conferma del ruolo di protagonista che l’Italia ha avuto fin dall’inizio dell’era spaziale con il lancio del satellite San Marco 1, il 15 dicembre 1964. “A distanza di 60 anni – ha detto – lo Spazio è diventato una dimensione strategica, un crocevia di interessi geopolitici, economici, industriali, scientifici, militari. È quindi con la partecipazione alla missione Axiom 3 che l’Italia dimostra ancora una volta di avere la capacità e la visione di essere un apripista”. 

30 esperimenti durante la missione: 13 italiani

Sono 30 gli esperimenti previsti nella missione, 13 dei quali italiani. Accesso sicuro allo spazio e i risvolti fisiologici della permanenza in orbita sono i temi dei sei esperimenti dell’Aeronautica militare, che svolge anche un ruolo di coordinamento per le attività promosse da aziende e startup italiane. 

Capacità tecnologia e scientifica del Sistema Paese

Quattro i test coordinati dall’Asi, che arriva così a 83 esperimenti realizzati in orbita a partire dal 1997, anno della firma del Memorandum of Understanding con la Nasa. Dice il presidente dell’Agenzia spaziale italiana, Teodoro Valente: “La missione rappresenta l’occasione per dimostrare ancora una volta la capacità scientifica e tecnologica del Sistema Paese, contribuendo a rafforzare il rilevante ruolo dell’Italia in tutti i comparti di questo settore fortemente strategico”. 

La sfida delle aziende italiane 

Il contributo delle aziende va dalla telemedicina all’abbigliamento aerospaziale, passando per la misura in tempo reale del flusso di particelle cosmiche e i materiali speciali sviluppati dall’azienda costruttrice di automobili Dallara, fino all’utilizzo di un nuovo protocollo messo a punto dalla Mental Economy di Lucca con il supporto di Pwc Italia, per migliorare l’efficienza neuronale di chi svolge attività stressanti. È dedicato alla telemedicina il progetto della Gvm Assistance di Ravenna, all’abbigliamento aerospaziale quello della startup marchigiana Spacewear. Ma l’industria italiana guarda anche alla futura stazione spaziale privata che l’Axiom si prepara a realizzare. 

Thales Alenia Space lavora alla nuova Stazione spaziale

Nel sito torinese della Thales Alenia Space, joint venture tra Thales (67%) e Leonardo (33%), sono infatti in fase di realizzazione i moduli della stazione spaziale commerciale di Axiom, destinati a essere lanciati nei prossimi anni e inizialmente attraccati alla Iss. Quando quest’ultima avrà completato la sua vita operativa, i moduli Axiom si separeranno e opereranno come una stazione spaziale commerciale a volo libero.

Spiega Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia: “L’ineguagliabile competenza della nostra azienda nella realizzazione di moduli pressurizzati, per l’orbita bassa terrestre, per l’orbita cis-lunare con il gateway e in prospettiva per rendere possibile la presenza stabile e continuativa sulla superficie lunare, ci rende oggi protagonisti e partecipi della sfida commerciale di Axiom per la quale stiamo costruendo i primi due elementi pressurizzati. È il segno tangibile dello sviluppo di un nuovo mercato basato su nuovi paradigmi commerciali che indirizziamo con il coinvolgimento di una importante filiera di Pmi, insieme ad Altec per tutte le operazioni e naturalmente con l’Asi, in prima fila nelle attività di frontiera della nuova economia spaziale nel campo del volo umano e commerciale”.

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