IL PROGETTO

Droni a energia solare, l’Italia accelera: in arrivo Ra 2.0

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Al Politecnico di Torino via all’iniziativa che punta a realizzare un velivolo capace di svolgere missioni di lunga durata in completa autonomia energetica. Ecco come funziona

Pubblicato il 11 Giu 2024

Maurizio Cheli-Torino

Il Team Icarus del Politecnico di Torino ha presentato in un evento pubblico il nuovo progetto di drone alimentato a energia solare. Il team di 130 studenti lavora su diversi progetti davvero sfidanti: tra questi, il progetto Ra, che punta a sviluppare il primo drone solare sviluppato da un ateneo italiano con una missione approvata dall’Enac.

Il team – supervisionato dal professor Paolo Maggiore, ordinario di Sistemi Aerospaziali al Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale  del Politecnico di Torino – ha presentato il progetto che sta per partire insieme  a Maurizio Cheli, astronauta, capo pilota, collaudatore Eurofighter e recordman di velocità su un veicolo elettrico.

Il progetto Ra 2.0

L’obiettivo del progetto Record Aircraft è lo sviluppo e la realizzazione di un drone come dimostratore tecnologico, capace di svolgere missioni di lunga durata in completa autonomia energetica grazie all’utilizzo dell’energia solare.

Il prototipo iniziale, denominato “Amelia”, progettato e costruito dagli studenti, ha effettuato il suo volo inaugurale nel maggio 2022. Questo volo ha dimostrato la capacità del gruppo nel realizzare un Uav (Unmanned Aerial Vehicle) di dimensioni medio-piccole, con un peso di 15 kg e un’apertura alare di 5 metri, compiendo un volo della durata di circa 20 minuti.

Nuovo traguardo

Dopo il raggiungimento della prima pietra miliare rappresentata dal prototipo, il gruppo si è posto un nuovo obiettivo per il velivolo futuro: raggiungere un’autonomia di oltre 10 ore utilizzando esclusivamente l’energia solare, realizzando il nuovo record di endurance per la categoria “specific” dei droni.

La progettazione del prossimo velivolo, denominato “Record Aircraft 2.0”, è stata avviata nel marzo 2023 ed è attualmente in fase di sviluppo di dettaglio. La progettazione è programmata per essere completata entro settembre 2024.

La costruzione è programmata per l’autunno 2024. L’installazione dei sistemi del velivolo, come il paracadute, la batteria e il computer di controllo del volo, avverrà durante i mesi autunnali, mentre il volo inaugurale è previsto prima di Natale. I test di volo sono pianificati per marzo e aprile 2025, con il volo di missione previsto per maggio 2025.

Più soluzioni eco-sostenibili

Alessandro Borgia, studente di ingegneria e responsabile del progetto Ra 4.0 per il Team Icarus, spiega che “il nostro progetto punta a collocarsi nell’ attuale panorama di sviluppo dell’aviazione mondiale che sempre più è orientato verso soluzioni più eco-sostenibili. La scelta di realizzare un drone solare ad elevata autonomia di volo punta a validare un concept di velivolo utilizzabile per diversi usi come monitoring, search and rescue e rilievi del territorio”.

Il professor Maggiore osserva che “gli studenti, oltre a porsi obiettivi tecnologici ambiziosi, mettono generosamente a disposizione della ricerca le loro piattaforme e i loro piloti. Per esempio, un precedente prototipo sviluppato dal team è attualmente impiegato come banco prova volante da un paio di gruppi di ricerca per affinare la tecnologia dei sensori in fibra ottica nell’ambito delle attività del centro interdipartimentale Photonext del Politecnico di Torino”.

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