IN RAMPA DI LANCIO

OneWeb: altri 40 satelliti in orbita con SpaceX

Il lancio è il più corposo mai effettuato dall’operatore britannico, il 15mo in totale e il secondo dopo la brusca interruzione dei rapporti con l’agenzia russa Roscosmos. La costellazione sale a 504 satelliti, il 78% dei 648 previsti entro la metà del 2023

05 Dic 2022

Nicola Desiderio

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OneWeb si prepara a effettuare il lancio più corposo della campagna per la messa in orbita della propria costellazione in orbita bassa per Internet a banda larga. Saranno infatti ben 40 le unità che il 6 dicembre, alle ore 17:37 locali (23:37 italiane) partiranno a bordo di un vettore Falcon 9 di SpaceX dalla piattaforma 39A del Kennedy Space Center in Florida.

Il 15° , il secondo dopo la ripresa

Si tratta del 15° lancio di OneWeb e in precedenza il numero massimo di satelliti portati in orbita era stato di 32-36 unità, sia con i vettori Soyuz sia con il Gslv Mark 3 della New Space India Limited con il quale la società londinese il 22 ottobre scorso ha ripreso il completamento della propria costellazione. Come è noto, OneWeb aveva un accordo in esclusiva con la Roscosmos che si è interrotto dopo l’inizio dell’invasione Russa in Ucraina.

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Il caso Roscosmos

L’ultimo lancio era avvenuto il 10 febbraio scorso da Kourou con 34 satelliti e altri sarebbero dovuti essere inviati in orbita all’inizio di marzo. L’agenzia russa a quel punto, avendo in mano il payload di 36 satelliti già pronto sulla rampa di lancio di Baikonour, ha condizionato il mantenimento dell’impegno all’uscita del governo britannico dall’azionariato di OneWeb. La richiesta è stata rimandata al mittente il 3 marzo, con un danno di 229 milioni di dollari.

Accordi con Isro e SpaceX

Per ovviare, OneWeb ha pertanto stabilito due accordi di lancio: uno con l’indiana Isro per due missioni e tre con SpaceX che è anche concorrente di OneWeb per la banda larga satellitare con la propria rete Starlink. A conti fatti, sommando i 428 satelliti lanciati con Roscomos, i primi 36 con New Space India Limited e i 40 di domani, la costellazione di OneWeb dovrebbe raggiungere 504 unità, pari al 78% dei 648 satelliti totali previsti, compresi i primi 6 di prova.

Tutti casa e rampa

Intanto i 40 satelliti che domani dovrebbero andare in orbita sono stati già incapsulati e sistemati sul Falcon 9 dopo il trasferimento più breve della loro storia. Lo stabilimento di assemblaggio (insieme ad Airbus) è sulla stessa Merrit Island, a pochi minuti dalla rampa dalla quale saranno lanciati per altre due volte. L’altra missione con il Gslv Mark 3 della New Space India Limited avverrà, come nel primo caso, dal Satish Dhawan Space Centre di Sriharikota, nello stato indiano dell’Andhra Pradesh.

Rete completata in sei mesi

Con il lancio di domani OneWeb migliorerà la propria copertura in Usa, Europa e larga parte di Medio Oriente e Asia del Nord, ma anche in Antartide, Australia del Sud, Sudafrica e parti del Sudamerica. In ogni caso, ci sarà la copertura completa di ogni punto del globo oltre il 35° parallelo che è già assicurata in Alaska, Canada, Regno Unito, Groenlandia e regione artica. L’intera costellazione dovrebbe essere in orbita e operativa entro la prima metà del 2023.

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