L’OPERAZIONE

Banda larga satellitare, asse Bezos-Musk per il progetto Kuiper

Amazon sigla un contratto con la rivale SpaceX che prevede tre lanci di Falcon 9 a partire dalla metà del 2025 per rafforzare la costellazione nell’orbita Leo e ampliare il raggio d’azione dell’offerta di connettività ad alta velocità in particolare nelle aree in digital divide

04 Dic 2023

Paolo Marelli

Musk Bezos

Elon Musk lancerà in orbita i satelliti del rivale Jeff Bezos. Amazon, infatti, ha siglato un accordo con SpaceX per mandare nello spazio i suoi satelliti per internet, aprendo la strada alla prima collaborazione fra i due miliardari che sognano di conquistare lo Spazio.

Il contratto prevede il lancio di tre razzi Falcon 9 di SpaceX a partire dalla metà del 2025 nell’ambito del progetto Kuiper, con il quale Amazon vuole creare una sua costellazione di satelliti internet pronta a sfidare Starlink di Musk, che conta su circa 5.000 satelliti a fronte di 3.236 cui aspira Amazon.

Satelliti “flessibili”

I satelliti del Progetto Kuiper sono stati progettati fin dall’inizio per adattarsi a più fornitori e veicoli di lancio, consentendo di ridurre i rischi di pianificazione e di procedere più rapidamente nella missione di connettere le comunità non servite in tutto il mondo. L’accordo già raggiunto con Arianespace, Blue Origin e United Launch Alliance (Ula) offre una capacità sufficiente per lanciare la maggior parte della costellazione Kuiper, mentre i lanci aggiuntivi con SpaceX offrono una capacità ancora maggiore per sostenere il programma di distribuzione.

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Un lancio costa 67 milioni

I termini finanziari dell’intesa non sono stati resi noti ma, da listino, SpaceX richiede il pagamento di 67 milioni di dollari per ogni volo. “Lanciamo satelliti di una rivale senza fare un favore ai nostri. Onesti e leali”, ha postato Musk sulla sua piattaforma X (ex Twitter) senza fare riferimenti diretti all’accordo. Il patron di Tesla è sempre stato a favore della concorrenza e negli ultimi giorni, durante l’intervista salita alle cronache per i suoi insulti agli inserzionisti, ha detto: “Se ci fosse un bottone da premere per far sparire Blue Origin, non lo premerei”. Poi parlando di Bezos ha spiegato: “Penso che sia positivo che investa e spenda soldi nel produrre razzi”. Blue Origin di Bezos è decisamente più indietro rispetto a SpaceX nella corsa allo spazio, ma punta a recuperare il terreno perso negli anni, anche se l’impresa non sarà semplice.

Progetto Kuiper: positivi i test

Il Progetto Kuiper ha recentemente lanciato due satelliti prototipo e i test effettuati durante la missione hanno contribuito a convalidare il progetto dei satelliti e l’architettura di rete. “Ci stiamo preparando ad avviare la produzione dei satelliti in vista di un dispiegamento su larga scala che inizierà nella prima metà del 2024, e prevediamo di avere un numero di satelliti sufficiente per iniziare i primi test con i clienti nella seconda metà del 2024”, ha spiegato Amazon.

La conquista dello Spazio

Musk e Bezos hanno fatto della conquista dello Spazio il loro terreno di scontro. Il patron di Tesla però ha finora avuto la meglio con Starlink, che lo ha reso un potente re dal carattere eccentrico in grado di spaventare militari e politici. La preoccupazione però non è abbastanza per bloccare i contratti miliardari che legano il governo americano e non solo a Musk. Per Washington, anche volendo, “rompere” con Musk non sarebbe facile, visto che le sue società sono le uniche in grado di offrire determinati e affidabili servizi, come mostrato nel caso dei satelliti Starlink in Ucraina.

Di recente Musk è stato sommerso da una pioggia di critiche per i suoi commenti antisemiti, che hanno innescato una fuga degli inserzionisti mettendo a rischio la sopravvivenza di X. Le sue parole hanno scatenato l’ira della Casa Bianca, ma neanche questo ha, per il momento, causato una rottura degli stretti rapporti.

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