SOSTENIBILITÀ

Mappare le emissioni di metano, in cantiere il satellite Google-Edf

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Via alla collaborazione tra l’azienda di Mountain View e Environmental Defense Fund: si punta alla realizzazione di una piattaforma in grado di monitorare l’inquinamento grazie a soluzioni di intelligenza artificiale in tutto il mondo

Pubblicato il 16 Feb 2024

With color, high resolution

Si chiama MethaneSat. È il satellite con cui l’organizzazione no profit Environmental Defense Fund (Edf) insieme a Google proveranno a vincere la sfida della sostenibilità con un impatto rivoluzionario sul cambiamento climatico.

Radiografia delle emissioni di metano

Il progetto prevede di mappare, misurare e tracciare le emissioni di metano nell’atmosfera (responsabili del 30% del riscaldamento globale) con una precisione senza precedenti attraverso una tecnologia che prevede l’utilizzo dell’IA applicata alle immagini satellitari per identificare le infrastrutture petrolifere e del gas in tutto il mondo.

Lancio previsto a marzo

Pronto per essere lanciato a marzo 2024 su un razzo SpaceX Falcon 9, MethaneSat orbiterà intorno alla Terra 15 volte al giorno a un’altitudine di oltre 500 chilometri.

Il satellite fornirà il primo quadro globale dettagliato delle emissioni di metano elaborando dati riguardo la loro localizzazione, entità, aumento, diminuzione e responsabili (privati o governativi) in tutto il mondo.

AI e cloud di Google

Google, che collabora da tempo con Edf, inserirà i dati raccolti dal satellite nella piattaforma di analisi geospaziale più importante al mondo, Google Earth Engine, che coinvolge oltre 100 mila scienziati in tutto il mondo. Inoltre, la società di Mountain View metterà a disposizione i servizi di Google Cloud per ospitare calcoli e algoritmi, supportando Edf anche nella mappatura delle infrastrutture petrolifere e del gas attraverso sistemi di intelligenza artificiale che renderanno l’elaborazione, l’accesso e la visualizzazione dei dati di MethaneSat più veloce e sicuro.

Caccia ai responsabili

“Grazie a MethaneSat, saremo in grado di migliorare la trasparenza delle emissioni e i meccanismi di responsabilità, impedendo a chi emette metano in atmosfera di nascondersi senza conseguenze – spiega Flavia Sollazzo, senior director Eu transition energy di Edfe -. Questo satellite colmerà una lacuna critica nell’ecosistema delle tecnologie di rilevamento del metano”.

70 scienziati in campo

Google si unisce a una lunga lista di collaboratori fondamentali per il progetto MethaneSat che vede la partecipazione di più di 70 scienziati ed esperti provenienti da istituzioni di primo piano come Ball Aerospace, Blue Canyon Technologies, Harvard School of Engineering and Applied Sciences, Harvard/Smithsonian Center for Astrophysics, Io Aerospace, New Zealand Space Agency.

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