LA PARTNERSHIP 

Satelliti, accordo Space Factory Ali-Thin Red Line per il rientro sicuro degli spacecraft 

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Si rafforza l’intesa con la società canadese in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche Aerospaziali. Focus sul progetto europeo Efesto e sulle tecnologie innnovative per i sistemi di ritorno controllato e sicuro dei mezzi  

Pubblicato il 13 Nov 2023

Space Factory Ali

Nella cornice del Polo tecnologico aerospaziale “Fabbrica dell’innovazione” di Napoli, il Gruppo Space Factory Ali e la società canadese Thin Red Line Aerospace (Trla), leader mondiale nella progettazione e produzione di strutture dispiegabili, morbide e gonfiabili, hanno siglato una partnership industriale per il rientro sicuro degli spacecraft dallo Spazio.

Focus sul progetto Efesto

Quest’accordo rafforza l’alleanza già avviata nel 2019 e consolidata, nell’ambito della collaborazione congiunta con il Centro italiano di ricerche aerospaziali (Cira), il progetto europeo Efesto (European flexible heat shield for advanced Tps design and test for future on-Orbit demonstration). 

Con questa intesa, il Gruppo Space Factory Ali, già detentore della tecnologia di rientro “dispiegabile” Irene, diventa il partner esclusivo delle tecnologie applicate ai sistemi di rientro “gonfiabili” ideate da Trla, integrando in tal modo la sua proposta di tecnologie innovative per i sistemi di rientro controllato e sicuro dei satelliti dallo Spazio (dando in tal modo un contributo al problema degli space debris) e loro riutilizzo.

La missione Irenesat-Orbital

Per il prossimo biennio il Gruppo Space Factory Ali sarà impegnato, in collaborazione con il Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Napoli, nella realizzazione di una missione orbitale completa di un minisatellite proprietario, Irenesat-Orbital.

Test scientifici nello Spazio

Grazie all’utilizzo della tecnologia proprietaria Irene, che permetterà il rientro controllato e sicuro dallo Spazio di Irenesat-Orbital ed il suo riutilizzo e, di due minilaboratori proprietari quali carichi utili, dal 2025 è prevista l’attivazione del primo servizio commerciale di esperimenti scientifici in condizioni di microgravità.

I programmi per il 2024

La prima missione di Irenesat-Orbital, denominata Ireos 0, è prevista a settembre del 2024: si tratta di una missione orbitale dimostrativa che prevede per la sua realizzazione un investimento di 2,5 milioni di euro, di cui la società Space Factory ha ottenuto la copertura di banca Intesa Sanpaolo, con il finanziamento Nova +, di 2 milioni di euro.

A gennaio del 2024 sono invece previsti i lanci di due minilaboratori contenenti i seguenti esperimenti: il primo, ReAdi-Sp, sulla prevenzione dell’osteoporosi nei voli spaziali; il secondo, Orion, finanziato dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), ha l’obiettivo di studiare i processi di morfogenesi e, in particolare, quelli legati alla maturazione in microgravità degli ovociti ed alle prime fasi dello sviluppo embrionale. 

Ad agosto 2024, infine, sarà lanciato Space Slime, un esperimento finanziato dall’Asi che studierà gli effetti dell’ambiente spaziale in condizioni di microgravità sul comportamento e crescita di un fungo.

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