OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Iride, Esa a caccia di un Downstream Manager per l’Esrin di Frascati

Condividi questo articolo

Aperte le candidature nell’ambito del piano da oltre 200 assunzioni lanciato dall’Agenzia europea. Deadline 6 aprile. Fra le figure richieste anche un Robotics engineer, uno Science Operations Scientist e un Software Product Assurance Engineer

Pubblicato il 28 Mar 2023

Nicola Desiderio

Esa

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) procede con il suo intenso programma di reclutamento e ha pubblicato bandi per altre quattro posizioni, una delle quali riguarda l’Esrin (European Space Research Institute) di Frascati (Rm) noto anche come il Centro Esa per l’Osservazione della Terra (ESA Centre for Earth Observation). La figura ricercata è un downstream manager, ovvero qualcuno capace di gestire il flusso di dati proveniente dalle reti satellitari di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea.

Il downstream di Iride

“Ti unirai al programma Iride (la componente di Osservazione della Terra della Italy-Esa Technical Assistance Programme) – recita il bando – e il tuo ruolo sarà di gestire l’implementazione del Downstream. Riporterai al manager del programma Iride nel dipartimento dei Progetti di Osservazione della Terra. L’ambito dell’elemento Dowstream comprende il Payload Data Ground Segment, il Flight Operations Segment, Marketplace e Cyber Italy (il gemello digitale italiano)”.

Esperienza decennale

Per questa posizione all’Esrin è richiesto un master in argomenti ingegneristici di rilevanza e un’esperienza minima di 10 anni nelle operazioni e nell’implementazione del segmento di Terra. La scadenza per la presentazione della domanda è il 6 aprile e per inoltrarla o avere altre informazioni basta andare sulla pagina dedicata del sito Esa (clicca qui). L’Esrin è il centro principale per l’Osservazione della Terra per l’Agenzia Europea.

Due posizioni in Olanda

Altre due posizioni portano all’Estec (European Space Research and Technology Centre) che si trova a Noordwijk in Olanda. La prima è per un ingegnere robotico. Il candidato prescelto lavorerà all’interno del gruppo Automation and Robotics e “fornirà supporto tecnico esperto e di consulenza per i progetti Esa e svolgerà attività di ricerca e sviluppo tecnologico nel dominio dei sistemi di robotica spaziale”.

Robotica per missioni umane e non

Avrà inoltre a disposizione un laboratorio di supporto per automazione e robotica nelle missioni con o senza equipaggio. Per questa posizione è richiesto un master in ingegneria robotica spaziale, ma la preferenza sarà data a chi è in possesso di un dottorato. La scadenza per presentare la proprio candidatura è il 31 marzo. (clicca qui per le informazioni). L’altra posizione è per un software product assurance engineer.

Esperto in dati

Tale figura “sarà responsabile per lo sviluppo, l’implementazione e la manutenzione con competenza per i software PA e gli standard”. Dovrà svolgere attività di ricerca e sviluppo in requisiti di software PA, tecniche, metodologie e strumenti e collaborare anche alla definizione delle procedure di formazione. Si tratta di una figura dalle competenze molteplici e una preferenza sarà data a chi ha esperienza in architetture dati, assicurazione di qualità per l’apprendimento macchina e altri campi affini. In questo caso la scadenza è per il 6 aprile (clicca qui per informazioni).

Scienziato e coordinatore

La quarta posizione è per uno science operations scientist che lavorerà presso l’Esac (European Space Astronomy Centre) a Villanueva de la Cañada, in Spagna. “Sarai inizialmente responsabile per la calibrazione incrociata dell’astronomia ad alta energia, l’elaborazione dei dati scientifici e la generazione di archivi prodotto”. Il candidato lavorerà con il manager di mission e i project scientist delle missioni ad alta anergia e lavorerà in staff come responsabile nel coordinamento delle società di servizio. Per questa posizione (clicca qui) ci vuole un dottorato in Astrofisica e la scadenza è al prossimo 3 aprile.

La campagna continua

L’Esa così continua nel suo programma di potenziamento che per il 2023 prevede 200 nuove assunzioni e la sostituzione di altrettante posizioni. A tale proposito, l’Agenzia Spaziale Europea ha già pubblicato i primi 30 bandi e si è anche affidata ad una società di head-hunting per posizioni chiave nella Information Technology. Per consultare le posizioni vacanti basta andare sul sito jobs.esa.int oppure iscriversi per ricevere avvisi sulla pubblicazione dei nuovi bandi ed esserne continuamente aggiornati.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati