IL REPORT

Osservazione della Terra, l’intelligenza artificiale creerà economie di scala

In un paper a firma del World Economic Forum in collaborazione con Deloitte, si analizza il potenziale dell’AI in mix con i dati satellitari. Azione decisiva sia per i progetti legati alla lotta al cambiamento climatico sia per la crescita sostenibile. E si potrà dare vita a una nuova generazione di applicazioni. ll Wef punta su una comunità di fornitori di dati, utenti ed esperti di settore per promuovere il potenziale di trasformazione dell’Earth Observation

24 Gen 2024

Paolo Marelli

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Grazie ai dati satellitari, l’intelligenza artificiale creerà economie di scala per l’osservazione della Terra al fine di intraprendere un’azione decisiva sia per una mitigazione del clima, sia per una crescita sostenibile. È la tesi sostenuta in un paper messo a punto World Economic Forum, in collaborazione con Deloitte, in cui si analizza il potenziale dell’Ai combinato con le immagini dallo Spazio per la difesa del Pianeta.

Gigantesco flusso di dati

Il nostro mondo sta vivendo crisi ecologiche e climatiche di enorme portata. Con l’imperativo di trasformare la sostenibilità nei settori pubblico e privato, dati e strumenti affidabili che possano aiutare salvaguardare l’ambiente e frenate il cambiamento climatico. “L’osservazione della Terra da satelliti, aerei e sensori a terra genera un ricco flusso di dati con un enorme potenziale per favorire questa trasformazione – si legge in una nota di Deloitte -. Con casi d’uso che spaziano dalla riforestazione al rilevamento delle emissioni di gas serra, dalle analisi attuariali all’ottimizzazione delle catene di approvvigionamento, la proposta di valore dei dati dell’osservazione della Terra appare convincente sia dal punto di vista climatico che da quello commerciale”.

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Satelliti commerciali, una risorsa

La scala e la qualità dei dati di osservazione della Terra disponibili in commercio sono aumentate in modo esponenziale nell’ultimo decennio, grazie soprattutto ai nuovi satelliti. Attualmente sono in orbita oltre 1.170 satelliti con questa missione, il 51% dei quali è stato lanciato dal 2019.

A bordo di questi satelliti, i sensori avanzati offrono notevoli miglioramenti nella risoluzione e nei tipi di misurazioni che possono essere effettuate in scala dallo Spazio. “Il volume di immagini della Terra che ne deriva può essere difficile da comprendere: centinaia di terabyte al giorno, in continuo aumento – rileva il paper -. Se a ciò si aggiungono i dati disponibili dai dispositivi abilitati al Gps e all’Internet delle cose, la scala dei dati creati supera di gran lunga la capacità di analizzarli”.

Ai, strumento fondamentale

“In pratica, il valore dei dati di osservazione della Terra non è intrinseco – sottolineano da Deloitte -. L’entità del suo valore è legata al modo e all’ampiezza del suo utilizzo. Per esempio, utilizzare questi dati per identificare i rischi di incendi, diventano preziosi quando spingono ad agire per mitigare gli impatti negativi”.

“Fino a poco tempo fa – si legge ancora -, la complessità associata all’analisi dei dati di osservazione della Terra ne ha limitato l’uso ad applicazioni relativamente di nicchia da parte di agenzie governative, università e organizzazioni no-profit. Tuttavia, l’uso dell’intelligenza artificiale abbinato a un’elaborazione a basso costo e ad alte prestazioni si è rivelato promettente sia per il settore pubblico che, in misura crescente, per quello privato”.

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